Esapolis

Prima segnalazione di Saga pedo nei Colli Euganei: una scoperta che amplia la conoscenza della biodiversità italiana

Una recente pubblicazione scientifica sulla rivista Biodiversity Journal presenta la prima confermata presenza della cavalletta predatrice Saga pedo nel Parco Regionale dei Colli Euganei, in Veneto, ampliando così la conoscenza della sua distribuzione in Italia e sottolineando l’importanza di questi ambienti per la conservazione della biodiversità.

La ricerca è stata realizzata da Enzo Moretto, Luis Alessandro Guariento e Davide Apolloni, in collaborazione con giovani naturalisti del Museo Esapolis. Sono stati raccolti e analizzati dati di campo tra il 2023 e il 2025, documentando per la prima volta la presenza di Saga pedo in questa area.

Un ritrovamento eccezionale


Saga pedo
(Pallas, 1771), appartenente alla famiglia Tettigoniidae, è una specie di cavalletta particolarmente imponente e di grande interesse naturalistico: raggiunge dimensioni di oltre 10 cm, vive predando altri insetti e può riprodursi per partenogenesi (cioè senza accoppiamento). Questa specie predilige habitat secchi e caldi, come praterie xerotermiche.

Prima di questa segnalazione, S. pedo non era mai stata confermata nei Colli Euganei né nelle aree circostanti della pianura veneta, pur essendo nota in altre zone dell’Europa meridionale e orientale.

Osservazioni sul campo


I ricercatori hanno condotto osservazioni sistematiche in ambienti a vegetazione xerotermica nei comuni di Arquà Petrarca, Baone, Cinto Euganeo e Monselice. Le indagini hanno portato all’individuazione sia di ninfali sia di individui adulti di S. pedo, con annotazioni su comportamenti, stadi di sviluppo e varianti cromatiche osservate in natura.

Gli studi mostrano che la specie è generalmente attiva nelle ore crepuscolari e notturne e possiede meccanismi di mimetismo e movimento che la rendono difficile da avvistare, contribuendo probabilmente alla sua mancata registrazione in passato.

Implicazioni per la conservazione


La presenza di S. pedo in questa area ha importanti implicazioni per la conservazione:

  • I Colli Euganei ospitano habitat relitti di alto valore ecologico, con comunità faunistiche e floristiche uniche;

  • S. pedo è una specie elencata nell’Appendice II della Convenzione di Berna e nell’Allegato IV della Direttiva Habitat dell’UE, che richiedono elevata attenzione conservazionistica;

  • La scoperta invita a rivalutare la protezione delle praterie secche locali e a intensificare i monitoraggi entomologici sul territorio.

Un potenziale segnale del cambiamento ambientale


Gli autori sottolineano che l’aumento delle segnalazioni di specie termofile come Saga pedo in nuove regioni italiane potrebbe essere collegato anche agli effetti dei cambiamenti climatici, con temperature crescenti che favoriscono l’insediamento di fauna tipica di climi più caldi.



In conclusione, questa scoperta rappresenta un tassello significativo per la conoscenza della distribuzione di una specie rara e di conservazione prioritaria in Italia e dimostra l’importanza del lavoro sul campo condotto da ricercatori e naturalisti locali.

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