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Esapolis – Vacanze di carnevale 2026

Esapolis – Vacanze di Carnevale 2026 Vacanze di carnevale a Esapolis! 📆 Vi aspettiamo il 14 – 15 – 16 – 17 – 18 febbraio ⏰ Siamo aperti dalle 10:00 alle 18:00: Face Painting & Laboratori tutto il giorno 🍁 Mimetismo: insetti mascherati? ✂️ Crea la tua maschera da insetto 🌈 I colori della natura 👉 Non serve prenotare ℹ️ segreteria@micromegamondo.com VI ASPETTIAMO MASCHERATI!👗

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Prima segnalazione di Saga pedo nei Colli Euganei:

Prima segnalazione di Saga pedo nei Colli Euganei: una scoperta che amplia la conoscenza della biodiversità italiana Una recente pubblicazione scientifica sulla rivista Biodiversity Journal presenta la prima confermata presenza della cavalletta predatrice Saga pedo nel Parco Regionale dei Colli Euganei, in Veneto, ampliando così la conoscenza della sua distribuzione in Italia e sottolineando l’importanza di questi ambienti per la conservazione della biodiversità. La ricerca è stata realizzata da Enzo Moretto, Luis Alessandro Guariento e Davide Apolloni, in collaborazione con giovani naturalisti del Museo Esapolis. Sono stati raccolti e analizzati dati di campo tra il 2023 e il 2025, documentando per la prima volta la presenza di Saga pedo in questa area. Un ritrovamento eccezionale Saga pedo (Pallas, 1771), appartenente alla famiglia Tettigoniidae, è una specie di cavalletta particolarmente imponente e di grande interesse naturalistico: raggiunge dimensioni di oltre 10 cm, vive predando altri insetti e può riprodursi per partenogenesi (cioè senza accoppiamento). Questa specie predilige habitat secchi e caldi, come praterie xerotermiche. Prima di questa segnalazione, S. pedo non era mai stata confermata nei Colli Euganei né nelle aree circostanti della pianura veneta, pur essendo nota in altre zone dell’Europa meridionale e orientale. Osservazioni sul campo I ricercatori hanno condotto osservazioni sistematiche in ambienti a vegetazione xerotermica nei comuni di Arquà Petrarca, Baone, Cinto Euganeo e Monselice. Le indagini hanno portato all’individuazione sia di ninfali sia di individui adulti di S. pedo, con annotazioni su comportamenti, stadi di sviluppo e varianti cromatiche osservate in natura. Gli studi mostrano che la specie è generalmente attiva nelle ore crepuscolari e notturne e possiede meccanismi di mimetismo e movimento che la rendono difficile da avvistare, contribuendo probabilmente alla sua mancata registrazione in passato. Implicazioni per la conservazione La presenza di S. pedo in questa area ha importanti implicazioni per la conservazione: I Colli Euganei ospitano habitat relitti di alto valore ecologico, con comunità faunistiche e floristiche uniche; S. pedo è una specie elencata nell’Appendice II della Convenzione di Berna e nell’Allegato IV della Direttiva Habitat dell’UE, che richiedono elevata attenzione conservazionistica; La scoperta invita a rivalutare la protezione delle praterie secche locali e a intensificare i monitoraggi entomologici sul territorio. Un potenziale segnale del cambiamento ambientale Gli autori sottolineano che l’aumento delle segnalazioni di specie termofile come Saga pedo in nuove regioni italiane potrebbe essere collegato anche agli effetti dei cambiamenti climatici, con temperature crescenti che favoriscono l’insediamento di fauna tipica di climi più caldi. In conclusione, questa scoperta rappresenta un tassello significativo per la conoscenza della distribuzione di una specie rara e di conservazione prioritaria in Italia e dimostra l’importanza del lavoro sul campo condotto da ricercatori e naturalisti locali.

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Laboratori tattili – informazioni

Laboratori tattili a Esapolis – Tutte le informazioni Cosa si faCon la guida di un esperto, i visitatori possono conoscere da vicino e prendere in mano alcuni degli animali più particolari presenti al museo: insetti, rettili, aracnidi e molte altre sorprese. Orari Sabato h. 16.00 Domenica & festivi h. 12.00 – 15.30 – 16.30 Prezzo 1€ a persona da aggiungere al costo del biglietto ordinario. Clicca qui per sapere i prezzi dei biglietti Non si prenota in anticipo: iscrizione esclusivamente all’ingresso una volta arrivati al museo Posti limitati: suggeriamo di arrivare almeno un’ora prima dell’orario prescelto in modo tale da visitare il museo e partecipare successivamente al laboratorio DurataIl laboratorio ha una durata di circa 45-50 minuti

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Nuova pubblicazione scientifica – Platycerus

Nuova pubblicazione scientifica Nuova pubblicazione scientifica – Museo Esapolis  Tutto nasce nel 2016 da una curiosa osservazione dell’amico Davide Scaccini, ricercatore presso il Dipartimento DAFNAE dell’Università degli Studi di Padova. Studiando un piccolo coleottero della famiglia dei cervi volanti, Platycerus caraboides, Davide scoprì qualcosa di sorprendente: prima di deporre le uova, la femmina incide sul legno una serie di segni regolari, simili a una vera e propria scrittura. Condividendo la passione per questi affascinanti insetti — tra i più grandi e ammirati della nostra fauna — questa scoperta è diventata una storia di ricerca comune. Nel 2024 l’abbiamo presentata al convegno internazionale di Erice con un poster dal titolo:A rare example of animal writing with characteristic graphic signs in insects of the genus Platycerus (Coleoptera: Lucanidae)Poster disponibile a questo link. Oggi questa collaborazione si arricchisce di un nuovo importante traguardo: è stato pubblicato sulla rivista Conservation l’articolo scientifico Impacts of Forest Cutting and Wood Removal on Saproxylic Insects: Conservation Implications from a Multi-Year Case Study of an Elusive Stag Beetle (Coleoptera: Lucanidae) visualizzabile a questo link. I Platycerus sono coleotteri saproxilici, insetti legati al legno morto, fondamentali per: il riciclo della materia organica la salute e il rinnovamento delle foreste il mantenimento della biodiversità il monitoraggio della qualità degli ecosistemi forestali Non a caso molte specie saproxiliche sono tutelate dalla Direttiva Habitat (92/43/CEE) e rappresentano specie chiave per la rete Natura 2000.Lo studio, durato otto anni, è stato condotto all’interno del Parco Regionale dei Colli Euganei e costituisce un contributo scientifico di grande valore per la conservazione della natura in quest’area. Un risultato importante che unisce ricerca, divulgazione e tutela del territorio, con il contributo del Museo Esapolis.

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Visita dell’ISC a ESAPOLIS

Visita dell’ISC a Esapolis Visita dell’ISC a Esapolis Martedì 13 Maggio una delegazione composta da venti rappresentanti dell’ISC (International Sericulture Commission) ha visitato il Museo Esapolis in occasione di un importante evento volto allo studio e alla comprensione dell’industria europea della seta. L’International Sericulture Commission (ISC) è un’organizzazione intergovernativa che promuove lo sviluppo della sericoltura e dell’industria della seta a livello globale. Attualmente, l’ISC riunisce 23 Paesi membri in tutto il mondo. Recentemente, l’ISC ha avviato nuove iniziative rilevanti per gli operatori del settore della seta in Europa. Queste includono l’istituzione di un comitato tecnico per la valutazione della qualità e degli standard della seta, lo sviluppo di criteri di sostenibilità basati sull’approccio Life Cycle Assessment e una collaborazione con IWTO (International Wool Textile Organization) per tutelare le fibre naturali, come la seta, nella transizione verso un’economia circolare. Il gruppo costituito da funzionari governativi senior dei Paesi membri, delegati del settore industriale, esperti di politiche pubbliche e funzionari dell’ISC ha visitato il Laboratorio di Gelsibachicoltura del Centro Agricoltura e Ambiente del CREA e il Museo Esapolis, dove si è tenuta la conferenza.Nell’ambito della presentazione il direttore del Museo Esapolis dott. Enzo Moretto ha presentato il nuovo progetto di Intelligenza Artificiale che farà rievocare il bacologo Enrico Verson che risponderà alle domande dei visitatori sul tema del baco da seta nell’ambito di ARACNE, progetto attualmente in fase avanzata di sviluppo, da cui stanno emergendo i primi risultati concreti.

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Nuove scoperte a Lampedusa

Nuove scoperte a Lampedusa Nuove scoperte a Lampedusa! Una nuova pubblicazione alla quale ha partecipato il museo Esapolis che ha collaborato al lavoro di illustri esperti del Department of Life Sciences and System Biology, dell’Università di Torino, del Museo Civico di Scienze Naturali “Enrico Caffi” di Bergamo, e della Sezione di Botanica, Antropologia e Zoologia, del Dipartimento STEBICEF dell’Università di Palermo.     Esapolis conta ben due coautori il Dr. Luis Alessandro Guariento e il Dr. Umberto Devincenzo, oltre alla partecipazione del Dr. Luca Bolognin, il Dr. Ivan Petri, il Dr. Roberto Russo, Dr. Emanuele Biggi e Dr. Enzo Moretto (Direttore di Esapolis), nelle spedizioni sull’isola di Lampedusa che hanno contribuito al rinvenimento di molte delle specie studiate grazie a tre spedizioni sull’isola dal 2017 al 2019.     Il lavoro rappresenta un importante riferimento per la conoscenza e per migliorare la conservazione dell’aracnofauna e della biodiversità delle isole.      La pubblicazione completa può essere trovata a questo link: https://doi.org/10.1080/24750263.2024.2390869

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Anche gli insetti possono scrivere

Anche gli insetti possono scrivere! Anche gli insetti possono scrivere! Dal 9 al 13 Giugno a Erice (TP) si è tenuta la conferenza “Cognizione minima: intelligenza biologica cervellata o senza cervello” in cui è intervenuto il dr. Enzo Moretto per presentare i risultati di una ricerca condotta in collaborazione con il dr. Davide Scaccini e il dr. Paul Hendriks.   Chi sa soffermarsi e osservare ciò che lo circonda nei boschi può fare scoperte molto interessanti: è quello che è successo osservando tronchi e legni decomposti. Con un’attenta analisi fatta da occhi esperti è stato possibile indivduare delle incisioni sul legno decorticato piuttosto particolari: trattasi di incisioni realizzate da un coleottero lucanide: Platycerus sp. In Italia vivono due specie di Platycerus, P. caprea e P. caraboides. Queste incisioni ricordano quella che poteva essere l’antica scrittura cuneiforme tipica del Vicino Oriente, quasi come se questi insetti fossero i primi veri e propri precursori della scrittura. Le immagini, realizzate dal dr. Davide Scaccini, evidenziano queste uniche e particolari incisioni realizzate dal coleottero lucanide in questione. L’uovo viene deposto a metà della sequenza, nell’incisione più circolare.   Questo comportamento è unico nel suo genere e lascia spazio a tante e varie interpretazioni, senza escludere quella di una vera e propria proto-scrittura realizzata da un insetto.

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Gli insetti di Esapolis a Geo

Gli insetti di Esapolis a Geo Gli insetti di Esapolis a Geo Martedì 28 Maggio la troupe di Geo è stata ospite a Esapolis, il Museo degli Insetti di Padova, per riprendere alcuni degli artropodi più particolari presenti all’interno della struttura.   Il Direttore del Museo, dr. Enzo Moretto, ha mostrato dal vivo un bellissimo esemplare maschio di Phalacrognathus muelleri, il cervo volante arcobaleno, che deve il suo nome all’incredibile livrea di colori metallici che lo contraddistingue. Di non facile allevamento, questo straordinario coleottero è uno degli esemplari più interessanti presenti al museo Esapolis.   Si è passati poi a presentare una giovane coppia di Eurycantha horrida, fasmide di grandi dimensioni che deve probabilmente il suo nome all’aspetto apparentemente minaccioso e pieno di spine; tuttavia, si tratta di un insetto innocuo, che come unica arma di difesa può usare i lunghi speroni presenti sulle zampe posteriori. Il collegamento si è poi spostato nella sala del museo dedicata agli aracnidi.   Guidati dal Direttore, la troupe ha poi mostrato uno stupendo esemplare di Lasiodora klugi, tarantola brasiliana di grandi dimensioni. Abbiamo cercato di sensibilizzare sull’aspetto apparentemente minaccioso di questi aracnidi, che in realtà difficilmente mordono: preferiscono piuttosto avvisare della loro potenziale pericolosità sollevando le zampe anteriori e mostrando i cheliceri, o ancora lanciando i loro peli urticanti presenti sull’addome.    È stata anche l’occasione per far vedere alcuni ragni di piccole dimensioni ma grande notorietà: la malmignatta (meglio conosciuta come vedova nera europea) e l’ormai famosissimo ragno violino.

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Il MicroCosmo dei Colli Euganei presentato a Geo

Il MicroCosmo dei Colli Euganei a Geo Il MicroCosmo dei Colli Euganei a Geo Lunedì 20 Maggio il dr. Enzo Moretto, direttore di Esapolis e fondatore di Butterfly Arc è stato ospite in diretta a Geo su Rai 3 per parlare di alcuni degli invertebrati più carismatici che vivono sui Colli Euganei. Non mancano, infatti, i cervi volanti (Lucanus cervus) di grandi dimensioni, ma anche l’ancora più rara stregona dentellata (Saga pedo), enigmatico ortottero carnivoro di cui a oggi non sono praticamente mai stati trovati esemplari maschi: questa cavalletta, infatti, si riproduce per partenogenesi.   Nel corso della trasmissione sono stati portati alcuni esemplari vivi di Lucanus cervus, nei quali è evidente la grande dimensione delle mandibole, indicatore di un’alimentazione ricca e proteica da parte della larva. Il Documentario https://www.youtube.com/watch?v=gRvw0uUYChc Nel corso della trasmissione in diretta è stato presentato il documentario Il MicroCosmo dei Colli Euganei, progetto nato dalla collaborazione tra Butterfly Arc e il Parco Regionale dei Colli Euganei nell’ambito del CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile), e che ha visto come attori principali il dr. Enzo Moretto e i documentaristi Gianluca Doremi ed Eva Carraro.   A oggi, il documentario è stato presentato a numerosi concorsi per film indipendenti in tutto il mondo, e ha già ricevuto svariati premi, classificandosi come il più premiato dei documentari italiani del 2024.   Vai alla pagina del progetto

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I Naturalisti di Esapolis in Sardegna

I Naturalisti di Esapolis in Sardegna Primavera 2024: spedizione in Sardegna dei Naturalisti di Esapolis Nel corso della primavera del 2024, il gruppo di ricerca dei Naturalisti di Esapolis composto da Luis Alessandro Guariento, Davide Apolloni e Matteo Diana, guidati da Enzo Moretto, si sono recati in Sardegna per studiarne l’incredibile biodiversità e le specie più rare che vivono sull’isola.   Sono state condotte ricerche sul campo di specie endemiche poco conosciute o mai documentate prima sull’isola, seguite da studi scientifici su diversità, distribuzione, ciclo di vita, ecologia e conservazione di questi animali.   Il risultato è stato sorprendente: sono state scoperte nuove specie e sottospecie, alcune legate al distacco della Sardegna dalla penisola Iberica avvenuto 20 milioni di anni fa. Una di queste, per esempio, è lo Scotolemon pieroangelae. Non sono mancate le sorprese, tanto inattese quanto sperate: è stato trovato il rarissimo Plutonium zwierleini, una poco nota specie di centopiedi i cui ritrovamenti segnalati nel corso di oltre 100 anni sono meno di 50, oltre a meravigliose specie di mantidi e la malmignatta, meglio conosciuta come la vedova nera italiana. A coronare la spedizione, il ritrovamento di un euprotto sardo, classificato come vulerabile dalla lista rossa IUCN e caratterizzato da una fase terrestre a oggi poco conosciuta.   Nel corso della spedizione, il dr. Enzo Moretto è stato intervistato da VideolinaTV, una delle più note televisioni sarde interessata all’oggetto di ricerca del gruppo.   Si ringraziano in particolare gli amici che ci hanno accolto sull’isola, grandi conoscitori del luogo che sono stati parte fondamentale della spedizione, come Martino Vacca e molti altri.

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